“La Chiropratica? Amica dell’animo Come Johann Sebastian Bach”

Riccardo chailly

Articolo pubblicato su Chiropratica & Salute

“Molti anni fa, un amico mi suggerì di rivolgermi a un chiropratico di sua conoscenza. Avevo qualche dolore ai muscoli degli arti superiori, dovuto alle tante ore di gestualità richieste dal mio lavoro. Dato che a raccomandarmelo era un amico fidato, ci andai con fiducia, molto ben predisposto e completamente rilassato. I benefìci furono immediati. Ne uscii sollevato”.

Riccardo Chailly
La nostra chiacchierata con il Maestro Riccardo Chailly, Direttore Musicale del Teatro alla Scala, inizia così e corre via piacevole su un doppio binario: quello dellaChiropratica e quello della Musica.

Maestro, oggi qual è il suo rapporto con la Chiropratica?

“È un rapporto ormai consolidato.
Ricorro alle cure del mio chiropratico di fiducia con regolarità. Ogni volta che rientro a Milano dai miei frequenti viaggi, faccio tappa da lui.
Mi sottopongo agli aggiustamenti chiropratici non solo quando avverto qualche fastidio ma anche e soprattutto per fare prevenzione”.

La sua attività di direttore d’orchestra presuppone forti carichi di lavoro e un grande dispendio di energia. Che ruolo riveste la Chiropratica nell’aiutarla a sostenere simili carichi?

“Il Direttore esercita una forte leadership sull’intera orchestra. Il suo rapporto con i musicisti è quotidiano. Con la sua gestualità e con le sue parole il Direttore deve trasmettere all’intero insieme dei musicisti il suo pensiero interpretativo. Questa intesa, così profonda, non può esprimersi appieno se alla base non c’è quella serenità che ti deriva dal sapere che hai piena libertà di movimento”.

Dunque Chiropratica sinonimo di libertà?

“Sì. Il Direttore trasmette la sua interpretazione attraverso la gestualità. C’è dunque bisogno di assoluta libertà di relazione tra la mente e il corpo, soprattutto in merito alla gestualità delle braccia che, unitamente allo sguardo, costituiscono il risultato di un pensiero. La Chiropratica mi consente
questa libertà”.

Ne beneficia anche la musica?

“Sì. Quando dirigo, la bacchetta è il prolungamento del mio braccio. Ogni minimo movimento, ogni minimo gesto, è amplificato dalla bacchetta stessa. Occorre dunque avere una grande e spontanea morbidezza del gesto. Se hai dei fastidi fisici, quella morbidezza può venir meno e la gestualità può risultare rigida. Ciò ha un’inevitabile ricaduta sul suono. Se il gesto è morbido, il suono risulta altrettanto morbido, lirico. Se è nervoso, cambia. Ciò diventa ancor
più evidente se l’orchestra è, dal punto di vista qualitativo, una grande orchestra. Più si sale di categoria, più l’orchestra diviene duttile nel suo cambiare il suono a seconda del tipo di gestualità del Direttore. Ad alti livelli, ogni minimo movimento del gesto è inevitabilmente amplificato. Un movimento sbagliato viene inevitabilmente segnato nel discorso musicale. Tutto nasce, dunque, da un fatto strutturale”.

Musica e Chiropratica: binomio vincente?

“Sicuramente. Non solo per i professionisti della Musica, ma per tutti.
Star bene col proprio corpo è fondamentale. Le sensazioni di malessere hanno spesso un’influenza dannosa, negativa, che entra nei nostri pensieri. È un’influenza lenta, progressiva; agisce senza che te ne accorgi e può indurre stati di malessere ulteriore. La Chiropratica e la Musica inducono benessere naturale e ci aiutano dunque a custodire la nostra salute psicofisica”.

Dovesse associare alla Chiropratica un compositore, quale sceglierebbe?

Senza dubbio Johann Sebastian Bach. Compagno di viaggio, amico dell’animo maschile e femminile, momento eterno di assoluta ispirazione, serenità di pensiero, Bach è il centro dell’universo musicale, presenza definitiva nella storia della musica, non solo occidentale, da cui tutto è originato.
Per tutto, intendo davvero tutto, spingendomi sino alla dodecafonia, con Schönberg e Berg che hanno sviluppato il linguaggio basato sui 12 suoni. Chi esegue Bach sa che la dodecafonia è già presente in alcuni suoi primi capolavori, come lo è ancora oggi in molta musica moderna.

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