La filosofia chiropratica
Articolo pubblicato su Chiropratica & Salute
scritto dal Dr. Andrea Cecchi
Qual è la filosofia con cui nasce la Chiropratica?
Qual è la natura di questa disciplina sanitaria?
Perché la Chiropratica diversa dalle altre discipline sanitarie?
Per prima cosa è necessario chiarire che parlare di filosofia vuol dire parlare delle motivazioni e dell’intento che sta all’origine di tutte le azioni. Proprio per questo motivo, parlare di filosofia è concreto, pratico e influenza le azioni umane molto più di qualsiasi altra “cosa”. Ovviamente, non tutti hanno ben chiaro nella loro mente, qual è la filosofia che li motiva e quindi il perché del loro fare ciò che fanno. Tuttavia, sia che la motivazione/filosofia sia conscia e definita, sia che sia determinata dalle influenze ambientali (televisione, informazioni social, cultura, ambiente) e accettata inconsciamente e involontariamente, ciascuno di noi agisce in base a una filosofia ben precisa.
QUAL È LA FILOSOFIA CON CUI NASCE LA CHIROPRATICA?
La filosofia chiropratica nasce dalla ricerca della “risposta” alla domanda che Daniel David Palmer si pose originariamente: “Perché due persone che lavorano fianco a fianco, mangiano fianco a fianco, passano la maggior parte del tempo vicini facendo le stesse cose hanno una salute diversa? Perché una si ammala di malattie considerate infettive e l’altra, pur standogli vicino, no?” Con la conoscenza che tutti noi abbiamo oggi, la prima risposta sarebbe: “Genetica”. Tuttavia, se approfondiamo questo concetto troviamo che la salute di gemelli identici è spesso molto diversa anche in condizione ambientali molto simili, se non addirittura identiche. Quindi, la risposta alle domande del dottor Palmer non risiede nel nostro genoma! La risposta deve essere trovata in ciascun individuo e nelle differenze nella capacità di esprimere il potenziale adattivo che permette a ciascuno di noi di sopravvivere. Questo potenziale nella sua espressione migliore viene chiamato: Buona Salute. D.D. Palmer comprese molto presto e molto bene che l’eliminazione di un sintomo o di una patologia non è necessariamente il ripristino della salute ottimale mentre il contrario è sempre vero, cioè il ripristino della salute ottimale è sempre accompagnato dall’assenza di malattie.
CHIROPRATICA: QUAL È LA NATURA DI QUESTA DISCIPLINA SANITARIA?
La natura della Chiropratica risiede nel funzionamento del sistema nervoso. Se diamo una spiegazione estremamente semplificata del sistema nervoso possiamo dire che è composto dal cervello il quale comunica con tutto il corpo tramite nervi. I nervi si diramano dal midollo spinale per raggiungere ogni struttura del nostro corpo. Il midollo spinale risiede nella colonna vertebrale ed è il collegamento tra il cervello e i nervi prima che questi escano dalla colonna vertebrale. La colonna vertebrale è tipicamente composta da 24 vertebre, l’osso sacro e il coccige. Due vertebre adiacenti formano un “foro” chiamato forame intervertebrale attraverso il quale il nervo fuoriesce per raggiungere e collegare ciascuna parte del corpo al cervello. La natura della Chiropratica risiede nell’aver capito che il punto di fuoriuscita del nervo dalla colonna vertebrale è l’anello debole e vulnerabile della catena. Il primo paziente chiropratico si chiamava Harvey Lillard ed era sordo da un orecchio. Questa sordità era cominciata subito dopo che Harvey aveva sentito uno schiocco nella schiena in seguito ad un lavoro fisico eseguito in una posizione rannicchiata e scomoda. Il dottor Palmer, sentendo questo resoconto dell’accaduto e avendo rilevato un bozzo nella schiena di Harvey durante la visita, concluse che quel bozzo doveva essere causato da una vertebra fuori posto. Ipotizzò, quindi, che se fosse riuscito a riallineare la vertebra fuori posto con le altre, Harvey avrebbe potuto riacquistare l’udito. Successe proprio questo e da questo evento nacque la natura della Chiropratica. La vertebra fuori posto venne chiamata Sublussazione e l’intervento per riposizionarla venne chiamato Aggiustamento. La Sublussazione, per essere tale doveva avere le seguenti caratteristiche:
- la vertebra sublussata doveva essere disallineata con le vertebre adiacenti;
- il forame intervertebrale doveva essere ristretto da questo disallineamento;
- questa situazione doveva causare un’interferenza neurologica;
- questa situazione doveva anche diminuire l’espressione dell’Intelligenza Innata in quella persona.
Ciò vuol dire che non tutte le vertebre disallineate sono sublussazioni ma tutte le sublussazioni sono vertebre disallineate.
L’aggiustamento doveva ristabilire la completa espressione dell’Intelligenza Innata in quella persona, altrimenti non si trattava di Aggiustamento. Questo vuol dire che non tutte le manipolazioni vertebrali sono aggiustamenti ma tutti gli aggiustamenti sono manipolazioni vertebrali.
PERCHÉ LA CHIROPRATICA È DIVERSA DALLE ALTRE DISCIPLINE SANITARIE?
La Chiropratica è diversa da tutte le altre discipline sanitarie perché è l’unica che parla di sublussazioni vertebrali mettendole al centro del funzionamento e della salute della persona. In aggiunta la Chiropratica originariamente non fa un discorso di sintomi e malattie ma parla di salute e di equilibrio. L’unica malattia di cui la Chiropratica si occupa è la Sublussazione Vertebrale. Tuttavia, l’effetto della Sublussazione e conseguentemente il suo Aggiustamento è così ampio da coprire il funzionamento di tutto il corpo. Mi piace sempre ricordare che il primo paziente non aveva dolori muscolo-scheletrici e per i primi sessant’anni di esistenza la Chiropratica si è occupata prevalentemente di malattie infettive. In aggiunta la Chiropratica ha cominciato a essere ufficialmente riconosciuta e regolamentata nei primi stati degli Stati Uniti in seguito ai risultati ottenuti durante la pandemia di influenza chiamata Spagnola nel 1918. Quindi, non si è parlato di mal di schiena fino all’introduzione delle grandi macchine agricola negli anni Sessanta.
RIASSUMIAMO SINTETICAMENTE LE RISPOSTE ALLE DOMANDE INIZIALI.
La Filosofia Chiropratica si può riassumere dicendo che c’è un’Intelligenza Innata presente in ogni organismo la cui espressione avviene attraverso l’Impulso Mentale (simile ma non uguale al potenziale d’azione neurologico) che si trasmette attraverso il sistema nervoso e permette a quell’organismo di vivere e svolgere le sue funzioni.
Due dei 33 Principi della Chiropratica ben rappresentano questo concetto:
Principio nr. 1. “Un’Intelligenza Universale è presente in tutta la materia e continuamente gli garantisce le sue proprietà e le sue capacità, mantenendola di fatto in essere.”
Principio nr. 2. “L’espressione di questa Intelligenza nella materia è il significato Chiropratico della vita”
La Natura della Chiropratica si può riassumere dicendo che la Sublussazione Vertebrale è l’interferenza sempre presente quando la Salute non è ottimale.
L’unicità di questa professione è di aver sviluppato metodiche efficaci per riconoscere e correggere queste interferenze mediante l’intervento manuale e senza l’ausilio di medicinali. Tre dei 33 Principi della Chiropratica ben rappresentano questo concetto:
Principio nr. 29. “Ci può essere interferenza nella trasmissione delle Forze Innate”
Principio nr. 30. “L’interferenza nella trasmissione delle Forze Innate causa scoordinazione e disagio”
Principio nr. 31. “L’interferenza con la trasmissione nel corpo è sempre direttamente o indirettamente dovuta a Sublussazioni nella Colonna Vertebrale”
LA DIFFERENZA DELLA CHIROPRATICA DALLE ALTRE DISCIPLINE SANITARIE
La differenza della Chiropratica dalle altre discipline sanitarie si può riassumere dicendo che è l’unica che:
- mette al di sopra di tutto il funzionamento del sistema nervoso;
- riconosce che il corpo umano è un essere auto regolante e auto guarente fino a quando la sua Intelligenza Innata è in grado di esprimersi senza interferenza;
- riconosce una causa unica per la perdita della buona salute e cioè l’incapacità di quell’organismo di comprendere e adattarsi all’ambiente circostante;
- riconosce una cura unica cioè la rimozione dell’interferenza (di qualsiasi natura essa sia) che impedisce quella comprensione.
Uno dei 33 Principi della Chiropratica ben rappresenta questo concetto:
Principio nr. 32: “La coordinazione è il principio delle azioni in armonia di tutte le parti dell’organismo per adempiere ai loro compiti”