CHIROPRATICA: su quali principi si fonda?
Articolo del Dottor Cecchi pubblicato su Chiropratica & Salute
Chi si interessa di Chiropratica solitamente sa che Daniel David Palmer è colui che la scoprì e che Harvey Lillard è stato il suo primo paziente. Harvey era sordo da un orecchio e D.D. Palmer, praticando una manovra su una vertebra specifica con l’obiettivo di riallinearla, riuscì nell’intento di fargli riacquistare l’udito. La manovra venne poi chiamata Aggiustamento e alla vertebra fuori posto, oggetto dell’aggiustamento stesso, venne dato il nome di Sublussazione. La maggior parte dei dottori in Chiropratica e la maggior parte dei pazienti chiropratici intuiscono l’eccezionalità di questa disciplina. Molti obiettano che la manipolazione delle vertebre avveniva già: nell’antico Egitto prima, e nella Grecia antica poi, e che quindi non vi sia niente di eccezionale nell’aggiustamento, né vi sia alcuna differenza tra le varie manipolazioni oggi praticate. Quello che la maggior parte delle persone ignorano, tuttavia, sono le fondamenta che hanno portato D.D.Palmer a fare ciò che fece, creando quella che oggi è la seconda disciplina sanitaria mondiale. I princìpi su cui D.D. Palmer basò il suo ragionamento, conseguente alle sue osservazioni, crearono una disciplina sanitaria molto diversa da tutto ciò che era conosciuto fino ad allora.
Tutto nacque da una domanda che Palmer si pose osservando ciò che succedeva intorno a lui. La domanda era la seguente:
“Io desideravo sapere perché una persona era malata e i suoi compagni, che mangiavano con lui allo stesso tavolo, lavoravano nello stesso negozio, alla stessa postazione, non lo erano. Perché? Che differenza c’era tra due persone che causava in uno la polmonite, il catarro, la febbre tifoidea o i reumatismi, mentre il suo compagno che si trovava nella stessa situazione ne usciva illeso? Perché?”
(The Chiropractor’s Adjuster – D.D. Palmer 1910)
D.D. Palmer ritenne di aver trovato la risposta a questa domanda ragionando sul perché il primo paziente aggiustato avesse riacquistato l’udito dall’orecchio sordo da 17 anni, e il secondo paziente aggiustato avesse risolto i problemi di cuore che lo affliggevano e che non avevano trovato rimedio con nessun’altra cura. Il suo ragionamento fu pressappoco il seguente:
se due problematiche così diverse si risolvono quando si riallinea la vertebra associata a quella funzione in modo che non ci sia più interferenza sulla funzione del nervo allora è possibile che anche altre malattie siano dovute alla stessa causa.
In riferimento all’interferenza sul nervo, la parola esatta che D.D. usò fu impingement, che può essere tradotta in vari modi. La comprensione che l’autore ne ricava è che si riferisca a una forma di interferenza che può andare da una compressione vera e propria del nervo a una interferenza funzionale sulla sua capacità di portare i messaggi da e verso il cervello. Riassumendo: una forma di interferenza neurologica. Con il continuare degli studi clinici e della pratica chiropratica ma soprattutto grazie ai risultati ottenuti, D.D. Palmer si rese conto però che non poteva essere solo un fenomeno neurologico. Scrisse infatti, nel suo unico libro sopra menzionato:
“Fondai la Chiropratica sull’Osteologia, la Neurologia e sulle Funzioni – ossa, nervi, e la manifestazione degli impulsi.”
Proprio perché c’erano questi impulsi che andavano oltre la funzione neurologica, Palmer elencò 4 caratteristiche ben specifiche:
La perdita di allineamento della vertebra con i segmenti adiacenti
1. L’occlusione del forame intervertebrale
2. L’interferenza con il nervo
3. L’interferenza con la trasmissione dell’impulso mentale dal cervello al corpo.
In questo elenco risiede l’unicità della Chiropratica rispetto alle pratiche manipolative fino ad allora esercitate, e rispetto a quelle esercitate ancora oggi. Se analizziamo questo elenco possiamo facilmente evincere che:
● Se è presente solo la prima abbiamo un semplice disallineamento vertebrale.
● Se è presente anche la seconda abbiamo un potenziale fenomeno neurologico.
● Se è presente anche la terza allora abbiamo una neuropatia.
● Solo se è presente anche la quarta abbiamo un sublussazione chiropratica.
Altra eccezionale intuizione/osservazione che D.D. Palmer fece fu sul tono e la tensione che si manifesta nei tessuti e negli organi del corpo umano. Scrisse:
“La quantità della tensione dei nervi determina la salute o la malattia. Nella salute c’è una tensione normale, conosciuta come tono, una normale attività, vigore, ed eccitabilità dei vari organi e delle loro funzioni così come viene osservato in uno stato di salute. Il tipo di malattia dipende da quale nervo è troppo teso o troppo lasco. Le funzioni che si espletano in maniera e quantità normale danno come risultato la salute. Le malattie sono condizioni che derivano da un eccesso o un difetto di funzione.”
Se ci pensiamo, questo è esattamente quello che succede. Nella medicina a cui siamo abituati, queste situazioni sono spesso associate a un germe, sia esso un virus, un batterio o altro. Oppure a una situazione genetica o a una situazione degenerativa, che si imputa solitamente alla genetica. Oppure ancora a un’attività svolta da quella persona e non adatta a essa, probabilmente per una questione genetica. In ogni caso, D.D. Palmer dice chiaramente che la malattia non è una entità e quindi non si può combattere. La malattia è dovuta alla perdita di quell’equilibrio che noi chiamiamo salute. Se ci pensiamo, trattare la malattia come un’entità, combatterla e riuscire anche a sconfiggerla non ripristina la salute dell’individuo. Al contrario, ristabilire l’equilibrio funzionale chiamato salute elimina completamente la malattia. Attenzione: non sto suggerendo di abbandonare la medicina con le sue pratiche e i suoi medicinali, sto semplicemente elencando le basi e le fondamenta della Chiropratica. Quello che mi permetto di suggerire è di diventare consapevoli che l’assenza di malattia o di dolore non significa necessariamente presenza di salute. Mentre la presenza di salute significa necessariamente assenza di malattia.
Per concludere possiamo riassumere il principio su cui si fonda la Chiropratica nella seguente frase scritta dallo stesso Palmer: “Life is the expression of tone”. Troppa tensione o troppo poca danno origine alla malattia.