Ostetricia e Chiropratica

GLI STRAORDINARI BENEFICI DELLA COLLABORAZIONE

Studi recenti confermano che il trattamento chiropratico è una terapia efficace a disposizione delle donne per far fronte agli stress fisici della gravidanza senza dover ricorrere all’utilizzo di farmaci.

Studi recenti confermano che il trattamento chiropratico è una terapia efficace a disposizione delle donne per far fronte agli stress fisici della gravidanza senza dover ricorrere all’utilizzo di farmaci.

È quanto viene evidenziato da una revisione della letteratura sull’impiego della Chiropratica in gravidanza condotta da Shanthi Ramasubramaniam et al. da cui risulta, infatti, che la Chiropratica non solo può contribuire ad aumentare le possibilità di una gravidanza sana, ma può anche facilitare il travaglio. Degli studi che vengono citati nella revisione, quello di CL Borggrenl. ha riscontrato che un regolare ricorso alla Chiropratica in gravidanza aiuta le donne a continuare a sentirsi bene e ad affrontare lo stress fisico di un corpo in continua evoluzione. Non solo, le gestanti che ricorrono alla Chiropratica hanno un travaglio più semplice e meno doloroso, con minore necessità di interventi medici e farmacologici.

Sulla stessa linea è lo studio di J Ohm, che ha evidenziato come le donne che ricorrono alla Chiropratica in gravidanza soffrano meno di nausea mattutina e abbiano travagli più brevi.
Oltre ad alleviare i disturbi tipici della gravidanza e i dolori e i tempi del travaglio, la Chiropratica favorisce il posizionamento ottimale del feto, riducendo le possibilità di un parto traumatico e il rischio di distocia di spalla, una complicazione pericolosa che si ha quando le spalle del bambino rimangono bloccate dietro la cervice della madre dopo la fuoriuscita della testa.
In particolare, la tecnica di Webster è un aggiustamento specifico del sacro che aiuta l’allineamento pelvico e il funzionamento del sistema nervoso della madre, il quale, a sua volta, bilancia i muscoli e i legamenti pelvici, riduce la torsione sull’utero e favorisce la versione spontanea del feto.

Originariamente utilizzata per gestire presentazioni podaliche e posteriori, più recentemente questa tecnica è stata impiegata anche per prevenire la distocia di spalla. La tecnica di Bagnell, invece, si concentra sull’allineamento della colonna vertebrale e sull’alleviamento degli spasmi. Evidenze dimostrano che questa tecnica ha evitato il ricorso obbligato al parto cesareo in centinaia di situazioni in cui il bambino si presentava in posizione podalica. Non a caso, dunque, uno studio condotto da Allaire et al. per determinare la prevalenza e i tipi di terapie di medicina complementare e alternativa utilizzate da infermiere-ostetriche nella Carolina del Nord ha riscontrato che il 57.3% delle intervistate aveva raccomandato alle proprie pazienti il ricorso a cure

chiropratiche per affrontare disturbi neuromuscoloscheletrici, dolori di sciatica e malposizionamento fetale. Mentre un’indagine più recente condotta da Bayles sull’uso di terapie di medicina complementare e alternativa (CAM) da parte di ostetriche e infermiere-ostetriche nel Texas ha rilevato che proprio il trattamento chiropratico era la terapia CAM più frequentemente indicata per alleviare il mal di schiena muscolo-scheletrico nelle gestanti.

Dunque la Chiropratica in gravidanza e durante il travaglio non è solo un aiuto efficace per alleviare i dolori muscoloscheletrici, in particolare la lombalgia, la nausea e il vomito senza dover ricorrere ai farmaci, che proprio in gravidanza possono avere molte controindicazioni, ma costituisce anche un intervento indicato per prevenire e correggere malposizionamenti e malpresentazioni, evitando, così, il ricorso obbligato al taglio cesareo e riducendo i relativi costi sanitari, le complicazioni e i rischi di infezione.

Di qui la conclusione della revisione, secondo cui è necessario da un lato promuovere la consapevolezza da parte delle ostetriche dei benefìci del trattamento chiropratico durante la gravidanza e il parto e, dall’altro, favorire la collaborazione interprofessionale tra chiropratici e ostetriche perché si abbia maggiore cognizione delle opzioni possibili in ostetricia.

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Shanthi Ramasubramaniam

ostetrica inglese

è ostetrica con laurea magistrale in infermieristica materna. Attualmente lavora come Facilitatore della Pratica Clinica al Southmead Hospital nel Regno Unito. Ha preso parte a studi sul ricorso alla Chiropratica in Ostetricia e ha condotto recensioni della letteratura sull’argomento. L’abbiamo intervistata.

Dalla sua esperienza, in che misura le gestanti nel Regno Unito ricorrono alla Chiropratica?

Nel Regno Unito le future mamme ricorrono alla Chiropratica per avere sollievo dai dolori alla schiena a partire dal secondo trimestre della gravidanza. La Chiropratica può alleviare i problemi muscolo-scheletrici tipici della gravidanza. Ma anche dopo il parto, alcune mamme vi ricorrono per i loro neonati, per lenire le coliche e trattare la costipazione.

Quanto oggi le ostetriche conoscono i vantaggi della Chiropratica?

In generale, molte infermiere-ostetriche che conoscono la Chiropratica consigliano alle future mamme di ricorrervi per affrontare problemi quali disturbi neuro-muscolo-scheletrici, dolori di sciatica e malposizionamento fetale. In base a un sondaggio condotto nel 2011 negli Stati Uniti da Linda Mullin e Joel Alcantara, il 100% delle ostetriche intervistate considerava la Chiropratica sicura per le donne in stato di gravidanza e il 92,5% era a conoscenza del ruolo che il chiropratico può avere nell’assistenza perinatale. Non ci sono, invece, molti dati di ricerca sul ricorso alla Chiropratica durante il periodo perinatale da parte di ostetriche nel Regno Unito

Quale è il grado di soddisfazione rilevato dal sondaggio?

Il sondaggio ha rilevato un ottimo livello di soddisfazione. Il 97% delle ostetriche ha riferito di esperienze positive con i chiropratici e il 57% ha indirizzato le proprie pazienti al chiropratico per trattare problemi di salute legati alla gravidanza.
Alla luce di ciò, andrebbe, quindi, promossa una maggiore collaborazione interprofessionale tra ostetriche e chiropratici, per giungere a una più elevata consapevolezza del trattamento chiropratico quale opzione disponibile per alleviare i disturbi che insorgono durante la gestazione.

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