MAL DI TESTA: patologia o campanello d’allarme?
Il mal di testa affligge quotidianamente milioni di persone. A seconda delle fonti che si possono consultare si arriva a documentare un’incidenza dell’80%, in particolare nelle donne comprese tra i 20 e i 60 anni. Se vogliamo parlare di mal di testa da un punto di visto medico classico allora è importante differenziare tra i vari tipi di mal di testa perché, a seconda della diagnosi, la “cura” sarà diversa. Ho messo la parola “cura” tra virgolette perché se il mal di testa venisse curato con i metodi della medicina classica, non ci sarebbe un’incidenza così alta. Per questo motivo è senz’altro più corretto parlare di terapia piuttosto che di cura. Nella medicina classica la terapia per il mal di testa varia a seconda della tipologia di mal di testa riscontrato.
Articolo pubblicato su CHIROPRATICA & SALUTE a cura del Dottor ANDREA CECCHI | RIVISTA 18
Noi chiropratici sosteniamo di essere solitamente in grado di andare alla radice del problema, di ricercarne cioè la vera causa, quella che, se trovata, potrà debellare il problema stesso. Ancora meglio, l’obiettivo della chiropratica è quello di migliorare il funzionamento globale della persona e quindi il miglioramento della salute dell’individuo e non l’eliminazione di un dolore o di un sintomo. Ovviamente al raggiungimento di una salute ottimale solitamente corrisponde una diminuzione dei dolori e un alleviarsi dei sintomi, ma ciò unicamente in conseguenza del miglioramento generale della salute.
Fatta questa premessa è bene spendere qualche parola per ricordare che cosa è la salute e cosa vuole dire godere di buona salute.
Ciò vuol dire che se soffro di mal di testa non sto godendo di buona salute, perché il corpo mi sta inviando dei segnali, sotto forma di dolore, secondo cui qualcosa non sta funzionando bene.
Da questa premessa dovrebbe conseguire che non ha molta importanza se il mal di testa è un’emicrania, una cefalea o un disturbo muscolo tensivo, perché il mal di testa rappresenta un allarme, l’indicazione di un malfunzionamento e quindi di una salute non ottimale. Per questo motivo il percorso di salute che il dottore dovrebbe proporre deve dipendere molto di più dall’origine del malfunzionamento che fa scattare l’allarme, nel nostro caso il mal di testa, che dal tipo di allarme che scatta, cioè la tipologia del mal di testa.
Per fare un esempio più concreto è possibile soffrire di mal di testa per problemi di digestione. Questo tipo di mal di testa, nella classificazione medica classica, solitamente è un mal di testa di tipo muscolo tensivo e spesso può essere alleviato con un aggiustamento cervicale. Tuttavia un aggiustamento cervicale raramente risolve la causa di quel tipo di mal di testa. Fare una diagnosi chiropratica adeguata in cui si riscontra che il paziente ha sì un mal di testa di tipo muscolo tensivo ma l’origine del disturbo risale a una diminuita capacità del sistema digerente, porterà a una serie di aggiustamenti più specifici e adeguati a eliminare il disequilibrio presente nell’apparato digerente stesso, così da portare nel tempo a una risoluzione del caso. Ciò perché avremo ristabilito un equilibrio nel funzionamento dell’apparato digerente e quindi una salute più ottimale. Se non ci sono malfunzionamenti non scatta nessun allarme.
Una definizione di Salute ritenuta valida nel mondo della medicina è senz’altro quella data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1946:
“stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia o infermità”
Questa definizione è stata poi rivista nel 1998 nei seguenti termini:
“La salute è uno stato dinamico di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale, non mera assenza di malattia.»
Vorrei dire due parole sui nostri colleghi medici e sulle pillole contro il mal di testa, anzi una sola parola: grazie.
Grazie perché non sempre è facile o scontato trovare la vera causa del mal di testa e in tutti quei casi, o per lo meno per il periodo di tempo necessario a investigare e capire la vera causa del problema, è di grande aiuto poter ricorrere ad antidolorifici e a medici in grado di prescriverne il più adatto a seconda dei casi. Quindi, anche se solitamente le pillole contro il mal di testa non rappresentano una cura adeguata, sono di aiuto per il tempo necessario a comprendere l’origine del dolore e a ristabilire quindi un equilibrio più corretto. Per mia esperienza personale ritengo che la stragrande maggioranza dei mal di testa siano risolvibili in misura proporzionale a quanto il paziente ha la giusta motivazione per seguire le raccomandazioni del dottore in chiropratica e dedicare il giusto tempo alla risoluzione del problema.
Spendiamo adesso qualche parola per spiegare brevemente cos’è il dolore.
Per fare questo è importante accennare alla differenza tra dolore e nocicezione. La nocicezione è l’attivazione delle fibre nervose che portano la sensazione di dolore al cervello. Ci sono sempre un certo numero di fibre del dolore, le fibre C, attivate in ciascuno di noi in ogni momento della giornata. In un certo senso l’attivazione di queste fibre rappresenta la quantità di “danno” fisiologico nel nostro corpo. Il dolore è l’interpretazione della parte conscia del nostro cervello di questo “danno” fisiologico. Quindi, il dolore è di fatto un campanello d’allarme indispensabile alla vita, e solitamente è un nostro alleato perché ci permette di capire che nel nostro corpo è presente un certo livello di “danno” fisiologico. Se non “sentissimo” dolore continueremmo a praticare tutte quelle attività che aumenterebbero il danno fisiologico e quindi ci porterebbero ancor più lontani dallo stato di salute ottimale. Detto ciò, il dolore rimane un’esperienza personale e soggettiva che non è necessariamente correlata alla quantità di nocicezione presente.
Cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire che si può intervenire sul dolore, di qualsiasi tipo, compreso il mal di testa, diminuendo la nocicezione, cioè diminuendo il vero “danno” fisiologico, oppure cambiandone l’interpretazione da parte del nostro cervello.
Ovviamente l’ideale è riuscire a diminuire il danno fisiologico per portarlo nei limiti del “normale” e stimolare il nostro sistema nervoso a una corretta interpretazione della nocicezione nei casi in cui il paziente percepisca una quantità significativa di dolore anche in assenza di una quantità misurabile di nocicezione.
Prima di entrare nel dettaglio delle probabili cause del mal di testa e dei vari tipi di intervento del dottore in chiropratica, ritengo fondamentale evidenziare come la definizione di salute da parte dell’OMS sia in perfetta sintonia con quello che il dottor Daniel David Palmer, padre fondatore della chiropratica, rilevò come causa possibile della sublussazione vertebrale.
La sublussazione può avere una causa traumatica, tossica oppure emotiva.
Quindi per ripristinare una salute ottimale è importante valutare l’aspetto meccanico-strutturale, quello chimico-metabolico e possibilmente anche quello emotivo-spirituale. Il dottore in chiropratica, applicando i principi di chiropratica deve valutare questi aspetti del problema, se è il caso condividere la cura del paziente con chi di dovere, e arrivare alla risoluzione del problema nei tempi richiesti dal caso in questione.
Ricordo che il dottore in chiropratica è un operatore sanitario primario e come tale può vedere pazienti affetti da qualsiasi tipo di problema e deve essere in grado di sapere con chi condividere il paziente nei casi in cui esista uno specialista meglio preparato di lui in quel particolare ambito. Riassumendo: ci si può rivolgere al dottore in chiropratica per qualsiasi tipo di mal di testa.

Vediamo ora quali sono le possibili cause del mal di testa.
Nel nostro paese ritengo che la causa principale del mal di testa siano disequilibri intestinali. Quello che mangiamo ha un effetto diretto sulla nostra salute. Esistono cibi che possono aumentare lo stato infiammatorio del nostro corpo e cibi che lo possono diminuire. Il dottore in chiropratica è comunque in grado di aiutare il paziente qualsiasi sia la sua alimentazione; tuttavia i risultati cambiano considerevolmente in termini di rapidità e durata del risultato. È intuitivo capire che se il paziente e il dottore remano nella stessa direzione i risultati saranno più veloci e più duraturi. È importante ricordare che in qualsiasi caso in cui il paziente percepisca del dolore sarà presente una certa quantità di infiammazione. Questa infiammazione se mantenuta nel tempo, talvolta anche per decadi, può arrivare al cervello e contribuire considerevolmente ai disturbi dello sviluppo e alle varie condizioni degenerative. Questo vuol dire che il mal di testa spesso presente in questi casi è un campanello d’allarme di colossale importanza da non trascurare assolutamente.
Un’altra causa direttamente collegata alla prima ha a che fare con la digestione. Con l’avanzare dell’età la capacità del nostro stomaco di produrre l’acidità necessaria per disinfettare il cibo diminuisce. Questa diminuita capacità può predisporre a problemi digestivi. Se aggiungiamo il fatto che spesso quando diminuisce la capacità di produrre un ambiente acido nel nostro stomaco il sintomo più comune percepito dal paziente è il “bruciore di stomaco”, possiamo trarre la conclusione che l’assunzione di “antiacidi” non sia una vera soluzione. È senz’altro vero che il medicinale “antiacido” dà un sollievo veloce ma in realtà aggrava la causa del vero problema. Anche in questo caso il mal di testa che deriva dal problema digestivo è un importante campanello d’allarme da non sottovalutare.
Un’altra causa comune per il malfunzionamento che porta come conseguenza al mal di testa è un’inadeguata attivazione del sistema linfatico e del sistema immunitario. Può succedere che il sistema immunitario non riesca a “completare il suo lavoro” e il sistema linfatico rimanga “testimone” di questo processo incompiuto. Detto in due parole, il sistema linfatico deve “raccogliere tutte le scorie” del nostro corpo che andrebbero eliminate ma che ancora non lo sono state. Il sistema linfatico è sempre coinvolto nell’eliminazione di virus, batteri e parassiti che normalmente il nostro corpo “incontra” nella sua vita quotidiana. Può inoltre capitare che il nostro corpo si ammali e, in un certo senso, il sistema immunitario non riesca a “completare” il suo percorso, cioè il paziente è di fatto guarito e non presenta più i sintomi della “malattia” che aveva contratto, ma il sistema immunitario e quello linfatico continuano a comportarsi a un certo livello come se l’agente patogeno fosse ancora presente. È come se ci fosse una memoria del problema, perché di fatto l’agente patogeno non è più presente. Anche in questo caso il mal di testa è un importantissimo segnale d’allarme da prendere in considerazione tempestivamente.
Un’altra causa molto importante e comune per il mal di testa è un disequilibrio ormonale. Questo tipo di mal di testa è quello che spesso affligge le donne in corrispondenza del ciclo mestruale. Solo per inciso, senza entrare nel dettaglio, anche il sistema immunitario può essere coinvolto in questo tipo di mal di testa e ha a che fare con la sua “attivazione” e “disattivazione” legata a un possibile concepimento. Tornando al sistema ormonale è importante ricordare che per produrre ormoni è importante avere a disposizione proteine e grassi di qualità, per cui, come accennato all’inizio, è importante spiegare al paziente cosa è bene mangiare quotidianamente e cosa è meglio evitare. Inoltre, gli ormoni sono regolati direttamente da meccanismi neurologici legati al funzionamento di specifiche parti del cervello e quindi rispondono molto bene a un adeguato intervento del dottore in chiropratica. Anche in questo caso il mal di testa è un importante campanello d’allarme da non trascurare, anche nei casi in cui la donna abbia imparato a gestirlo e riesca comunque a funzionare adeguatamente in quei giorni critici.
Sicuramente ci sono altre cause che possono scatenare il mal di testa ma queste sono quelle più comunemente riscontrate almeno in base alla mia esperienza e a quelle dei colleghi con cui collaboro.
Se soffrite di mal di testa, regolarmente od occasionalmente, non trascuratelo. Prenotate una visita di controllo dal vostro chiropratico di fiducia.
Il dottore in Chiropratica, in ultima analisi, cercherà di trovare la sublussazione vertebrale la cui correzione migliorerà la salute del paziente e conseguentemente risolverà il mal di testa. Ricordo ai lettori che l’obiettivo dell’aggiustamento chiropratico è quello di ripristinare la corretta funzione organica della parte del corpo associata a quel segmento vertebrale. I meccanismi di questi risultati sono neurologici e può diventare complesso illustrarli in questa sede. In ogni caso, un adeguato aggiustamento chiropratico in presenza di sublussazione vertebrale nella zona di innervazione della parte del corpo non funzionante in maniera ottimale, ripristinerà o almeno contribuirà a ripristinare un adeguato funzionamento organico. Per fare un esempio semplice, se lo stomaco non produce una sufficiente quantità di succhi gastrici e si riscontra una sublussazione nella zona della colonna di innervazione dello stomaco, l’aggiustamento chiropratico della vertebra sublussata contribuirà ,se non addirittura risolverà, la disfunzione a carico dell’apparato digerente.
Concludendo, il dottore in chiropratica fa una valutazione del mal di testa basandosi sulla causa che fa “scattare quell’allarme” (il mal di testa) più che su quale allarme scatta (il tipo di mal di testa). In base ai risultati di questa valutazione consiglia il paziente su quali possibili abitudini, alimentari e non, sarebbe meglio modificare e programma una serie di visite presso il proprio studio. Nel corso delle visite il dottore farà tutti gli interventi del caso tra cui gli aggiustamenti vertebrali. L’obiettivo principale dell’aggiustamento è il miglioramento neurologico e meccanico del funzionamento del paziente, per portare la sua salute ad un livello ottimale. Il risultato di tutto ciò, con la giusta tempistica, si tradurrà in un miglioramento se non addirittura nell’eliminazione del mal di testa.
Concludendo, il dottore in chiropratica fa una valutazione del mal di testa basandosi sulla causa che fa “scattare quell’allarme” (il mal di testa) più che su quale allarme scatta (il tipo di mal di testa). In base ai risultati di questa valutazione consiglia il paziente su quali possibili abitudini, alimentari e non, sarebbe meglio modificare e programma una serie di visite presso il proprio studio. Nel corso delle visite il dottore farà tutti gli interventi del caso tra cui gli aggiustamenti vertebrali. L’obiettivo principale dell’aggiustamento è il miglioramento neurologico e meccanico del funzionamento del paziente, per portare la sua salute ad un livello ottimale. Il risultato di tutto ciò, con la giusta tempistica, si tradurrà in un miglioramento se non addirittura nell’eliminazione del mal di testa.
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