PRESSIONE ALTA/BASSA 

   Mi chiamo Simona, sono una donna di 28 anni e da quasi tre anni soffrivo di vari disturbi a cui purtroppo, inizialmente, non sapevo attribuire la causa; tra i sintomi che rendevano le mie giornate a volte quasi invivibili, i più fastidiosi erano relativi a vertigini improvvise che rendevano la mia quotidianità assai difficile da affrontare, soprattutto perché, essendo sempre in movimento, mi ritrovavo spesso bloccata a casa, senza neanche potermi alzare dal letto a causa di queste fastidiosissime vertigini. Inoltre, frequentemente avevo dolori al collo che semplicemente o sopportavo o curavo con qualche blando antidolorifico che, però, mi portava ad avere alcuni effetti collaterali quali sonnolenza e stato di stordimento.

   Ricordo che inizialmente mi rivolsi ad un centro per massaggi perché pensavo che semplicemente si trattasse di indolenzimento o affaticamento ed inoltre, avendo subito anni prima un incidente d’auto con relativo colpo di frusta, pensavo che sarebbero bastati pochi massaggi e la cosa si sarebbe risolta in breve tempo; in realtà i risultati che ottenevo duravano poco e di nuovo tornavano a ripresentarsi i sintomi.  Inoltre, più passava il tempo più notavo comparire altri nuovi sintomi, quali affaticamento per ogni minimo sforzo, pressione perennemente bassa; insomma, per avere soli 28 anni davvero mi sentivo in grave deficit.

   Un giorno, per caso, lessi su un giornale un articolo che parlava delle nuove discipline che curavano problemi di cervicale e schiena e in quest’articolo venne menzionata la chiropratica. Mi chiesi. “Che sarà mai questa novità?”. Andando avanti nella lettura dell’articolo lessi dell’Associazione Italiana Chiropratici, presi il telefono e iniziai anche ad informarmi attraverso internet.

   Insomma, da lì a poco, ormai stanca dei miei sintomi che erano ormai diventati dei fastidiosi compagni di vita, mi decisi e telefonai all’Associazione Italiana Chiropratici, dove mi venne dato un elenco di chiropratici che operavano nella mia città. Scelsi dall’elenco un nome e con molta titubanza telefonai (parlo di titubanza perché purtroppo, fino ad allora, non conoscevo assolutamente questa disciplina e pensavo si trattasse del solito buco nell’acqua).  Scelsi quindi di contattare lo Studio Chiropratici del Dott. Andrea Cecchi e per prima cosa, al telefono, chiesi che mi venisse indicativamente spiegato il programma e la metodica di cura. Ebbi ogni informazione che desideravo e quindi presi l’appuntamento.

   La prima visita fu molto accurata; il personale dello studio mi risultò da subito molto cordiale. Insomma, la prima impressione fu molta positiva.

   Durante la prima visita compilai un modulo nel quale mi venivano chieste notizie sul mio stato di salute sia attuale che passato, dopo di che mi venne fatto l’esame del punto cieco.

   Di seguito venni accolta dal chiropratico, il dott. Cecchi, nel suo studio. Per prima cosa il dottore lesse attentamente il modulo da me compilato precedentemente e iniziò la prima visita che consistette in un’elettromiografia della colona vertebrale (anche questo esame assolutamente indolore) e poi un esame posturale.

   Dopo l’elettromiografia il dott. Cecchi mi fece notare la differenza tra la posizione della mia colonna vertebrale e quella che invece avrei dovuto avere; la differenza era impressionante e quasi stentavo a credere che la mia colonna vertebrale fosse così “storta” rispetto a come doveva essere. Mi chiedevo da dove arrivasse quel deficit. Non riuscivo a credere che un semplice colpo di frusta avesse provocato tutto questo, ma non feci in tempo a soffermarmi su questo pensiero, che la visita procedette.

   Il chiropratico mi fece stendere su uno strano lettino e andando a toccare alcuni punti del mio corpo, mi faceva notare la differenza che si era creata tra una metà e l’altra del mio corpo; a volte toccava un punto nel lato destro del corpo e sentivo un forte dolore mentre lo stesso non accadeva alla parte sinistra del mio corpo.  Mi stupì molto notare con quale sicurezza il Chiropratico sapeva, già prima che glielo facessi notare, che provavo dolore, che quel punto che toccava mi faceva male.

   Dopo questo esame iniziale, venni inviata a fare una radiografia completa della colonna vertebrale, dopo di che avremmo iniziato la cura.

   Devo essere onesta; non sapevo in cosa consistesse la cura, non sapevo cosa significasse la parola sublussazione, che il chiropratico aveva usato durante la prima visita, avevo capito però che qualcosa nel mio corpo non era corretto e che questo mi creava la comparsa di infiniti sintomi. Compresi che evidentemente, la mia colonna vertebrale, non essendo più nella posizione corretta, andava ad arrecare danni ad altri organi del mio corpo; effettivamente, pensandoci bene, la colonna vertebrale è l’asse portante del corpo umano e se, per caso, si subisce un danno a carico della colonna, evidentemente, tutti gli organi connessi possono risentirne dal momento che attraverso le vertebre passa tutta una serie di nervi che vanno ad innervare il corpo umano.

   Il primo aggiustamento (così vengono definite le manipolazioni attuate in chiropratica, perché effettivamente si crea un aggiustamento là dove è stato subìto il danno), mi fece una strana impressione; venni fatta stendere su un lettino speciale, posizionata su di un fianco ed il chiropratico appoggiò una mano in un punto preciso della mia schiena. Io sentii una leggera pressione alla quale istintivamente mi venne da porre resistenza, ma il dottore mi disse di lasciarmi andare più che potevo perché non sarebbe accaduto nulla e così feci (riusci a mollare un po’ la tensione, anche grazie al senso di fiducia che il chiropratico mi dette). D’un tratto sentii uno strano rumore nel mio corpo, una sorta di “crack” e poi più niente; rimasi un po’ stranita, perché sentii il rumore delle mie ossa che venivano aggiustate, ma la cosa straordinaria, fu che non sentii neanche un minimio di fastidio o un minimo di dolore.

   Quando uscii dallo studio e mi diressi verso casa, notai subito qualcosa di diverso in me; un grande senso di leggerezza in tutta la parte alta della schiena, sensazione che non conoscevo più ormai da molto tempo.  Insomma, mi sentivo molto soddisfatta e di lì a poco lo fui ancora di più, continuando con questa cura; finalmente mi sentivo meglio in generale, mi sentivo più energica.

   Sto proseguendo tutt’ora la mia terapia, vedendo di volta in volta tutti i vantaggi che mi porta e devo essere sincera, forse, se avessi scoperto prima questa disciplina, sarebbe stato meglio.

   Se potessi, consiglierei la chiropratica a molte persone, anche in assenza di sintomi perché ho imparato che il corpo non necessariamente presenta subito i suoi problemi, anzi, è con l’andare del tempo, quando ormai il danno è cronicizzato che ci si accorge che qualcosa non va come dovrebbe andare.

   Sono molto felice di aver potuto conoscere questa disciplina perché non solo agisce a livello del sintomo e del danno, ma soprattutto consente di entrare maggiormente in sintonia con il nostro corpo e la nostra mente che sono legati a filo doppio.

   Posso solo dire che la chiropratica oggi mi permette di affermare:

“Sto bene, mi sento finalmente in forma” e non c’è cosa migliore che si possa arrivare a dire.  E’ la verità!

 

                                                                                                Simona