La Salute dopo che è passato il Dolore.


Quando i dolori passano o i sintomi diminuiscono, pensiamo sempre che la nostra salute sia migliorata. Se questo avviene dopo una serie di trattamenti chiropratici, non è però detto che la "salute migliorata" sia una situazione stabile. Per dare stabilità a questa situazione bisogna cominciare a dare importanza alle nostre abitudini quotidiane. Molti di noi magari già conoscono i comportamenti importanti per mantenere la salute a questo livello, ma, dalla mia esperienza professionale quotidiana, è facile fare confusione. Nel corso del riesame viene chiesto al paziente di compilare un questionario che permette al dottore di valutare proprio questi comportamenti. Questa è la prima vera occasione per cominciare a parlare di Salute con la S maiuscola.
Solitamente noi valutiamo la nostra salute con le sensazioni del momento, cioè: se mi sento bene vuol dire che godo di buona salute e se mi sento male, vuol dire che non godo di buona salute. Purtroppo, o per fortuna, queste interpretazioni non sempre sono corrette. La salute è meglio rappresentata dal nostro funzionamente che dalle nostre sensazioni.

Nel corso della terapia chiropratica, così come nel corso di qualsiasi terapia si possono distinguere tre fasi principali:

-La fase del dolore,
-La fase della ricostruzione e
-La fase del mantenimento e della prevenzione.
Prima di spiegare meglio qual'è l'obiettivo di ciascuna fase è importante di dire che non si può fare prevenzione se non si funziona bene! Questo richiede tempo. Quanto tempo dipende dalla situazione di partenza di ciascuno, dalle sue capacità recuperative e dalla quantità delle sue energie residue.

Passiamo ora a spiegare l'obiettivo di ciascuna delle tre fasi.

L’obiettivo della fase del dolore è l'eliminazione o almeno la riduzione del dolore, tuttavia, visto che l'obiettivo della Chiropratica è sempre il raggiungimento del funzionamento ottimale, l'eliminazione del dolore non può mai essere l'obiettivo finale ma soltanto una necessità per permettere al paziente di riposare adeguatamente e tornare a funzionare in maniera "normale". Questa fase, quando il paziente segue attentamente i consigli del dottore, nel 90% dei casi si risolve nell'arco di 12 appuntamenti.

L’obiettivo della fase di ricostruzione è riportare il paziente ad un equilibrio ottimale in modo che il suo corpo funzioni al meglio delle sue possibilità. E’ fondamentale che in questa fase il paziente ottimizzi le sue abitudini quotidiane così da arrivare ad una vita più salutare. Queste abitudini possono e devono comprendere tutti e 6 i comportamenti di prevenzione. Ottimizzare le abitudini quotidiane, per qualcuno, può voler dire dover fare cambiamenti radicali nel suo stile di vita, mentre per altri possono essere necessari cambiamenti minimi. Ovviamente non c’è alcun obbligo per nessuno, ma i dottori dello Studio Cecchi ritengono che il loro lavoro non sarebbe completo se non dessero al paziente la possibilità di conoscere quali sono i comportamenti quotidiani che aumentano la probabilità di mantenere una omeostasi ottimale. Questo vuol dire ottimizzare l'equilibrio della nostra salute così da diminuire la probabilità di ammalarsi. Questa fase ha una frequenza di visite molto più bassa della fase iniziale e può durare da qualche mese a qualche anno a seconda di quanto era lontana dall'ottimale la salute del paziente.

L’obiettivo della fase di mantenimento e prevenzione è proprio quello di mantenere il livello di salute ottimale raggiunto e prevenire gli eventuali disequilibri futuri. Nel corso di ciascuna di queste visite l’obiettivo del dottore è verificare l’equilibrio generale e intervenire se necessario per apportare le correzioni dovute. In questa fase la frequenza è bassa e la durata è il resto della vita del paziente.