La Prima Visita.


L'obiettivo della prima visita è capire se il paziente è nel posto giusto per affrontare il suo problema. Sin dal primo contatto con il paziente cerchiamo di capire se la chiropratica puo' essere la risposta al problema presentato e di conseguenza diamo appuntamento soltanto alle persone i cui disturbi rientrano nella casistica chiropratica. E' bene ricordare, che la chiropratica è particolarmente indicata in tutti i casi in cui si voglia cercare di capire il livello di funzionamento del nostro corpo e quindi la visita chiropratica può essere consigliata anche in assenza di sintomi o dolori. Per questo motivo una visita preventiva per i bambini e ancora meglio, per i neonati, è sempre consigliata in quanto l'obiettivo della chiropratica non è l'eliminazione di un dolore o di un sintomo ma il corretto funzionamento di tutto l'organismo.

La prima visita alla Studio Cecchi si svolge generalmente nella seguente maniera:
-Dopo aver preso un appuntamento telefonico il paziente viene ricevuto dalle assistenti dello Studio che gli consegnano e gli illustrano i moduli da compilare. Questi moduli comprendono un questionario riguardante i sintomi e la salute del paziente, un modulo sul consenso informato e un modulo sulla privacy.
-Una volta compilati i moduli il paziente viene ricevuto dal dottore, il quale legge con attenzione questi moduli e pone al paziente tutte le domande del caso per poter comprendere le circostanze relative al problema presentato. Questo processo viene chiamato anamnesi.
-Dopo l'anamnesi si passa alla visita vera e propria. La visita può comprendere un esame termografico, un esame stabilometrico, un esame posturale su pedana posturometrica, una valutazione dei punti dolenti, tutti i test muscolari kinesiologici che possano essere necessari a capire meglio qual è la natura e la causa del problema.

Tutto questo procedimento porta il dottore di chiropratica a capire con ragionevole fiducia se il paziente è nel posto giusto per affrontare il suo problema e che cosa si possa aspettare dai trattamenti, con quale tempistica e quindi quale potrebbe essere l'impegno di tempo e l'impegno economico. E' comunque importante ricordare che il corpo umano non è una macchina e quindi ci sono variabili imponderabili. Per quanto l'esperienza permetta al dottore di essere più preciso nella sua valutazione, la chiropratica (così come qualsiasi medicina) non è una scienza esatta. Tutto quello che viene detto al paziente è sempre la miglior stima che si possa dare in base alle informazioni raccolte sino a quel momento. Nel caso in cui, durante il corso dei trattamenti, le valutazioni del dottore possano suggerire che il paziente ha smesso di migliorare, o sta migliorando molto lentamente sarà premura del dottore informare immediatamente il paziente per capire insieme se vale la pena continuare con le visite.

Una variabile importantissima che influenza la risposta del paziente è la sua capacità di reagire positivamente ai trattamenti somministrati. Questo vuol dire che lo stato di salute iniziale e quindi la quantità delle energie residue del paziente determinano, a volte più delle capacità del dottore la velocità di miglioramento del paziente. L'arte del dottore (qualsiasi sia la sua specialità) è la capacità di applicare in maniera adeguata ed efficace la propria conoscenza al caso in questione per cercare di ottenere la miglior risposta nel più breve tempo possibile. Per questi motivi, l'unica garanzia che ci impegniamo a dare ai nostri pazienti è il nostro massimo impegno e la nostra sincerità. Se la probabilità di aiutare un paziente è bassa, glielo diciamo chiaramente. Solitamente siamo in grado di aiutare il 90% delle persone che accettiamo come pazienti se seguono le nostre raccomandazioni. Questo 90% di pazienti comincia ad avere dei miglioramenti importanti nell'arco delle prime dodici sedute. Tra questi pazienti si sono i casi che rispondono favorevolmente gia' dopo poche sedute e i casi che hanno bisogno di un po' piu' di tempo. In tutti i casi in cui si arrivi a fare dodici sedute si fa poi un riesame. Il riesame permette al dottore di fare il punto della situazione e insieme al paziente si può decidere se e come continuare con le visite.