Respirare.


Il primo comportamento di prevenzione è RESPIRARE!

Il cervello non può funzionare in assenza di ossigeno. Se siamo vivi è ovvio che respiriamo abbastanza ... per non morire. Tuttavia questo non vuol dire che il nostro cervello riceva una quantità di ossigeno adeguata per poter svolgere tutte le sue funzioni in maniera ottimale.

Come è noto, quando il paziente diventa molto malato gli viene somministrato dell'ossigeno. Perchè aspettare di essere così malati per aumentare l'apporto di ossigeno al cervello? Respirare poco o male vuol dire non supplire abbastanza ossigeno al cervello per funzionare BENE!
Idealmente ognuno di noi dovrebbe essere in grado di espandere la propria cassa toracica di almeno 10 cm. La stragrande maggioranza delle persone che sviluppano sintomi di qualsiasi natura ha perso questa capacità. I muscoli, in carenza di ossigeno tendono a rimanere contratti, questo vuol dire che se si respira male è possibile avere dei crampi.
E' interessante sapere che la fase più importante della respirazione è l'espirazione, cioè soffiare fuori tutta l'aria. Contrariamente a quanto molti di noi cercano di fare, per poter fare un respiro completo e ossigenare bene i polmoni bisogna espirare completamente, quindi bisogna essere in grado di buttare fuori tutta l’aria. Buttare fuori tutta l’aria è meno semplice di quanto si pensi. Chi ha difficoltà a respirare profondamente solitamente non riesce a buttare fuori tutta l’aria. Le persone che vengono colte da attacchi di ansia e di panico cercano di prendere sempre più aria senza mai buttarla fuori. Ci sono dei neuroni specifici nel nostro cervello che regolano il ritmo dell’espirazione in relazione all’inspirazione. Quando questi vanno fuori fase è un problema e bisogna cominciare a rieducarli non appena ci si accorge di questa disfunzione!

Vediamo quindi come possiamo valutare se stiamo respirando in maniera adeguata.

La prima cosa da fare è verificare se siamo in grado di espirare in maniera completa. Proviamo a buttare fuori tutta l’aria e quando pensiamo di averla buttata fuori tutta, proviamo a parlare o a contare. Se riusciamo a farlo, cioè ad emettere dei suoni, vuol dire che avevamo ancora aria nei polmoni e quindi non l’avevamo soffiata tutta fuori. In questo caso dobbiamo riprovare fino a quando riusciremo a farlo.

Una volta imparato ad espirare, possiamo cominciare a lavorare sul ritmo della respirazione. Idealmente bisognerebbe inspirare x secondi, poi espirare almeno x secondi e fare una pausa di altri x secondi prima di inspirare di nuovo. Cioè se impiego 3 sec per inspirare devo espirare per almeno 3 sec e devo fare una pausa di 3 secondi circa prima di riprendere fiato.

Per chi ha difficoltà nella respirazione, questo ritmo sarà difficile, e bisognerà veramente contare per poter respirare in questo modo. Se avete difficoltà non scoraggiatevi e continuate a provare. Ci vorrà tempo ma sarete ricompensati perché con l’esercizio e il tempo il vostro cervello funzionerà meglio e la vostra salute migliorerà.

Per sapere se abbiamo bisogno di fare esercizi di respirazione e quanto stiamo migliorando, misurate la vostra escursione toracica massima tenendo a mente che idealmente bisognerebbe arrivare a 10 cm circa.

Questo è il primo comportamento di prevenzione e deve essere tenuto quotidianamente per poter funzionare al meglio e "prevenire" i malfunzionamenti del nostro organismo.