Bere acqua.


Il secondo comportamento di prevenzione è bere acqua naturale e fuori pasto.

Questo vuol proprio dire bere acqua, non tisane, tè, succhi di frutta o cibi liquidi. Bere acqua vuol dire bere acqua, non gasata e fuori pasto. Praticamente tutto quello che avviene nel nostro corpo ha bisogno di acqua. Senz’acqua non c’è vita. Quando gli scienziati cercano tracce di vita sui pianeti, cercano sono tracce di acqua.

Perché è importante bere acqua naturale? Perchè l’acqua naturale idrata il nostro corpo e lo drena. Drenare il corpo vuol dire pulirlo dalle impurità che si accumulano con la vita di tutti i giorni tramite quello che respiriamo e che mangiamo o beviamo. Più l’acqua è mischiata con altre sostanze (gasazione compresa) più diminuiscono le sue capacità idratanti e drenanti. I tè, i caffè e le tisane spesso sono diuretici e quindi non aiutano ad idratare il corpo. Le bevande zuccherine e zuccherata come i succhi di frutta e le bevande gasate contengono sostanze che devono essere drenate e hanno quindi bisogno di altra acqua che possa permettere ai reni di fare questo lavoro.

Perchè è importante bere fuori pasto? Per lo stesso motivo appena spiegato, e cioè perchè l'acqua mischiata con altre sostanze ha bisogno di altra acqua per poter drenare queste sostanze. In aggiunta l'acqua diluisce i succhi gastrici e rende il cibo indigesto. Ai pasti è molto meglio bere vino, birra, succhi di frutta o simili, ovviamente usando il cervello nel decidere la quantità.

Parlando di applicazioni concrete i pazienti mi chiedono ma quanta acqua dovrei bere?
La risposta varia in base al metabolismo e alla nostra attività quotidiana. In ogni caso un buon parametro è bere un litro di acqua per ogni 25-30 kg di peso corporeo, aggiungendo almeno un litro di acqua per ogni ora in cui sudiamo. Facendo i conti si vede subito che bisogna bere tra i due e i tre litri di acqua al giorno quando non si suda. In base alla nostra esperienza clinica possiamo dire che si cominciano a vedere dei cambiamenti positivi nella salute del paziente quando si raggiungono i 2 litri di acqua al giorno.

Illustriamo adesso un esempio clinico sui vantaggi del bere un’adeguata quantità di acqua.
Un organo direttamente interessato ad un adeguato apporto di acqua è il rene. I reni filtrano il sangue. Quando siamo disidratati il sangue diventa più denso. Pensate al lavoro di un filtro quando deve filtrare fango piuttosto che acqua impolverata. Questo vuol dire che un apporto di acqua insufficiente aumenta il lavoro dei reni.
Secondo i concetti di Kisiologia Applicata (che noi applichiamo quotidianamente) lo Psoas è un muscolo associato al funzionamento dei reni. Lo psoas è anche un muscolo essenziale per poter far funzionare bene la schiena, infatti è l’unico muscolo che la sostiene direttamente sulla parte anteriore. Se si beve poca acqua, i reni si affaticano, lo psoas diminuisce la sua capacità di "funzionare" ed è più probabile che la schiena vada fuori posto. Anche solo facendo un piccolissimo sforzo.
Questo è solo uno dei benefici del bere una quantità di acqua adeguata, e non è neanche il più importante. Dovrebbe comunque essere sufficiente a stimolarci a bere almeno 2 litri di acqua al giorno!
Se si soffre di mal di schiena è fondamentale bere abbastanza e se non si soffre e si vuole evitare di soffrire è importante bere abbastanza acqua!

Questo è il secondo comportamento di prevenzione e deve essere tenuto quotidianamente per poter funzionare al meglio e "prevenire" i malfunzionamenti del nostro organismo.