2015 - ARTICOLI DI INTERESSE: STRUTTURA

ARTICOLO 4

DIVENTARE CHIROPRATICO: COME FARSI LE OSSA

15 milioni di italiani soffrono di mal di schiena e di dolori osteoarticolari. In aggiunta, hanno familiarizzato con disturbi come sciatica, protrusioni, ernie al disco, emicranie, colpi di frusta, artriti di vario genere e traumi sportivi. Terreno fertile per un chiropratico. Ma come si diventa chiropratico e cosa prevede la normativa?

Di Francesco Marchionna

La professione del chiropratico

La chiropratica mira al conoscimento dello stato della colonna vertebrale e della sua relazione con la salute, oltre che all’applicazione dell’aggiustamento vertebrale finalizzato a correggere le “sublussazioni vertebrali” o problemi di colonna. Diventare chiropratico vuol dire occuparsi principalmente dei disturbi dolorosi della colonna vertebrale: torcicollo, sciatica, schiacciamento dei dischi intervertebrali, disturbi alle gambe, dolore  alle spalle e alle braccia. Un chiropratico professionista ritrova la causa di diversi disturbi andando a indagare l'irregolare posizione delle articolazioni vertebrali: il tutto passa per un attento ascolto della storia clinica, il controllo di eventuali radiografie e particolari test per valutare la simmetria delle due metà del corpo, la postura e la colonna vertebrale. A quel punto l'esperto interviene con un trattamento manuale specifico volto a correggere le alterazioni dei singoli elementi della spina dorsale.

 Diventare chiropratico

Per chi volesse diventare chiropratico, si rende necessaria grande passione e soprattutto spirito di sacrificio. A ciò va aggiunta la disponibilità e la possibilità di studiare all’estero. Allo stato attuale delle cose, il futuro chiropratico italiano ha davanti a sé una sola strada: frequentare un’università straniera (17 americane, 2 canadesi, 2 australiane, 3 inglesi, 1 giapponese, 1 danese, 1 francese, 1 svedese, 1 nuova zelandese) riconosciuta dal CCE, il Council on Chiropratic Education

In tutte le suddette università l'insegnamento viene impartito in lingua inglese, fanno eccezione l'università danese, francese, giapponese e una delle due università canadesi dove la lingua di base è il francese; dal fatto che nella stragrande maggioranza la lingua di insegnamento sia l'inglese, che tutti i principali libri di testo siano in tale lingua consegue che il 90% dei Chiropratici siano anglofoni. Prima di potersi iscrivere a un'università di chiropratica, lo studente italiano deve conseguire la maturità scientifica e deve dimostrare una buona conoscenza della lingua inglese.

Nei sei anni di studi è compreso anche un periodo di tirocinio da svolgersi all’interno di cliniche universitarie che utilizzino le metodologie chiropratiche. Il programma di studi, che consiste di 5.000 ore di classe, si divide in scienza basica, scienza clinica e internato. Terminata la carriera, si ottiene il titolo di Dottore in Chiropratica.

 Il chiropratico in Italia e all’estero

La chiropratica è una delle varie tecniche naturali che, in molti paesi, è stata riconosciuta dalla medicina classica. Negli Stati Uniti, consiste in una terapia diffusamente accettata e rimborsata dal sistema sanitario pubblico. L'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dettato le linee guida per diventare chiropratico e, anche in Italia, le facoltà di medicina più prestigiose hanno organizzato conferenze congiunte di medici e chiropratici per migliorare la collaborazione a beneficio dei pazienti. 

Dal dicembre 2007, la chiropratica è stata riconosciuta legalmente anche in Italia, con l’inserimento di un emendamento all’interno della legge finanziaria 2008 (art. 2, com. 355): È istituito presso il Ministero della salute, senza oneri per la finanza pubblica, un registro dei dottori in chiropratica. L'iscrizione al suddetto registro è consentita a coloro che sono in possesso di diploma di laurea magistrale in chiropratica o titolo equivalente. Il laureato in chiropratica ha il titolo di dottore in chiropratica ed esercita le sue mansioni liberamente come professionista sanitario di grado primario nel campo del diritto alla salute, ai sensi della normativa vigente. Il chiropratico può essere inserito o convenzionato nelle o con le strutture del Servizio sanitario nazionale nei modi e nelle forme previsti dall'ordinamento

 Reperire informazioni

Per vostra sicurezza, visto che questa professione non è stata tutelata per più di 30 anni in Italia, potete rivolgervi all’Associazione Italiana Chiropratici, nata nel 1974, sia per proteggere la professione sia per tutelare i pazienti, chiedendo informazioni su corsi, abilitazioni e professionisti sul territorio. L’Associazione Italiana Chiropratici, nata negli anni Settanta, oggi stima 250 membri di cui però solo 60 sono di origine italiana. In rete, una fonte inesauribile di notizie e informazioni sulla chiropratica è il sito dell'AIC. Un portale dall'estetica elegante ed efficace dove troverete la mappa degli studi aperti in Italia, info utili per chi si vuole formare nella metodica e svolgere tirocini nelle cliniche specializzate, oltre a tante segnalazioni di siti d'interesse, come il portale della World Federation of Chiropractic e il sito dell'International Chiropractors Association.


ARTICOLO 3

Fonte AIC - Mantenersi sani

Quando un chiropratico visita una persona per la prima volta, si trova spesso ad affrontare dei problemi di salute che sussistono già da molti anni. Noi chiropratici vorremmo poter far tornare indietro il tempo per quei pazienti che avrebbero avuto bisogno di cure chiropratiche anni o addirittura decenni, ma purtroppo ciò non è possibile. L’ammonimento, ” lei sarebbe dovuto venire da me vent’anni fa” corrisponde a verità, ma non aiuta comunque il paziente. Per tutta la vita vi siete controllati i denti, le orecchie, gli occhi, la pressione del sangue, il cuore…non pensate sia il caso di farvi controllare la colonna vertebrale? Purtroppo, la maggior parte delle persone non lo ha mai fatto. La loro colonna soffre per una trascuratezza che dura da una vita. La triste verità è che, quando una persona si reca dal chiropratico i muscoli, i legamenti, i nervi e le stesse vertebre soffrono da tanti anni, da decenni. A questo punto potrebbe essere necessario molto tempo per alleviare i sintomi. Lo scopo della chiropratica è di ridare salute alla colonna vertebrale eliminando la tensione dai nervi, dai legamenti, dai muscoli, dalle articolazioni, dalle ossa. Gli effetti dei trattamenti possono essere immediati o potrebbero richiedere tempo.Dipenderà dal vostro stato di salute complessivo, dal vostro tipo d’alimentazione, dall’esercizio fisico che fate, dal vostro stile di vita e dalla regolarità con cui vi sottoponete alle cure chiropratiche. La nostra speranza è che il paziente chiropratico possa consigliare ai suoi figli e nipoti di sottoporsi per tempo ai trattamenti chiropratici, in modo tale che essi, a 30 o 40 anni non entrino zoppicanti a farsi visitare dalla futura generazione di chiropratici per sentirsi ripetere le stesse tristi parole. Per quale motivo allora un maggior numero di persone non si sottopone alle visite per il mantenimento della salute della loro colonna vertebrale ? Perché si abitua a vivere con la colonna sottoposta stress nervosi ?

Tensioni sui nervi spinali. La sublussazione vertebrale (cioè un errato rapporto anatomo-fisiologico fra due o più vertebre) se non trattata indebolisce i muscoli spinali; sottopone inoltre a tensione e deforma i legamenti , le cartilagini, i dischi intervertebrali e le vertebre          . Questo squilibrio indebolisce la struttura corporea, causando una mancanza d’energia e di vitalità, stanchezza cronica ed invecchiamento precoce. Ma le conseguenze più gravi degli stress a cui sono sottoposti i nervi spinali sono la tensione e l’irritazione del sistema nervoso, specialmente il tronco celebrale del midollo spinale e i nervi spinali stessi. Un sistema nervoso “irritato” può essere causa di malattia o mancanza di salute. Una persona i cui nervi spinali sono sottoposti a stress non può essere, fisicamente e mentalmente, al meglio delle sue possibilità. E’ il primo stadio della malattia. Le cause sono molteplici: alcune possono essere fatte risalire al momento della nascita a causa di traumi al collo e/o alla testa esercitati sul neonato; altre possono essere dovute a cadute, incidenti o altri traumi. L’infanzia, con le immancabili cadute, liti, incidenti, spesso rappresenta un momento decisamente traumatico della nostra vita. Per questa ragione i bambini hanno bisogno di controlli periodici alla colonna vertebrale. La vita adulta in seguito, è caratterizzata da un elevato tenore di “stress emotivo” che può infliggere danni maggiori alla colonna vertebrale rispetto a qualsiasi altro tipo di stress fisico. Per combattere il lento instaurarsi della malattia cronica, la cura chiropratica è essenziale. Dobbiamo ricordare che una delle categorie di persone che traggono maggiori benefici dalla chiropratica è senza dubbio quella delle donne in attesa di un figlio. Proprio per le loro particolari esigenze, la chiropratica dovrebbe essere inclusa nelle cure prenatali.

Prevenzione: dal chiropratico come dal dentista. Una cura analoga a quella chiropratica è quella dei denti. Dovremmo sottoporci a controlli dentali regolari per essere sicuri che non esistano problemi a denti e gengive. Se abbiamo dei disturbi è importante che siano eliminati al più presto, in modo tale che non si trasformino in qualcosa di più serio. Non bisognerebbe attendere d’avere male ai denti di avere male ai denti per andare dal dentista, perché la carie ed altri problemi si sviluppano lentamente e silenziosamente e potrebbe passare molto tempo prima che si manifestino con dei sintomi ben evidenti. La stessa cosa avviene per la colonna vertebrale.

I primi segni di stress spinale. Un antico proverbio cinese ammonisce: “Non esisterebbero problemi gravi di salute se facessimo più attenzione ai problemi meno gravi”. Forse, se fossimo a conoscenza di quali sono i primi segnali che ci indicano che i nervi spinali sono sottoposti a tensioni, non aspetteremmo così a lungo prima di recarci dal chiropratico. Se sapessimo cosa cercare potremmo condurre i nostri familiari dal chiropratico prima che si sviluppino gravi problemi di salute, così da evitare loro inutili sofferenze, l’uso dei farmaci e, nei casi più gravi, interventi chirurgici. La tensione sui nervi spinali è molto insidiosa, si sviluppa molto lentamente e gradualmente. Spesso non siamo pienamente coscienti dei nostri piccoli problemi di salute; a volte siamo così impegnati dal lavoro, dalla scuola, dalla famiglia, che ci dimentichiamo o semplicemente ignoriamo i nostri problemi nella speranza che guariscano da soli. I nostri problemi invece restano ed aumentano, ma la nostra capacità di rendercene conto lentamente sbiadisce e si perde nei recessi della nostra vita, nei “rumori di sottofondo”, nei nostri pensieri, nelle nostre responsabilità. E poi un giorno ci rendiamo conto che ci affatichiamo più in fretta del solito, avvertiamo tensioni al collo, alle spalle o alla schiena. A volte i primi sintomi di tensione sui nervi spinali sono alterazioni sottili della personalità: malinconia, difficoltà a concentrarsi, insonnia, malumori.

Perché aspettare? Perché aspettare di avere problemi di salute per andare dal chiropratico? Perché non sottoporsi a visite preventive alla colonna prima di ammalarsi? I disturbi manifesti spesso sono l’ultimo stadio del processo della malattia. Ad ogni modo, il vero scopo del chiropratico è di aiutare le persone a restare sane, ad evitare cioè che si ammalino! La chiropratica è un trattamento ideale di prevenzione per mantenersi in salute. Normalmente il chiropratico, sottoponendo la colonna ad accurati controlli, è in grado di riscontrare stress a livello vertebrale ancor prima che si manifestino i primi sintomi. La vera salute non significa semplicemente essere liberi da sintomi, bensì avere un organismo che funziona in modo corretto, avere una colonna vertebrale ben allineata, dormire bene, essere pieni di forza e di energia. Quando non ci sono tensioni sulla colonna vertebrale così che l’energia può scorrere liberamente in ogni parte dell’organismo, allora possiamo affermare di stare bene. E’ proprio questo lo scopo della chiropratica. I risultati ottenuti su milioni di persone che, in tutto il mondo, si sottopongono a cure chiropratiche, hanno dimostrato che si tratta di un mondo naturale, sicuro, che non si avvale dell’ausilio di farmaci, per mantenersi in buona salute. La crescente popolarità è senza dubbio indicativa del suo successo. Un controllo della colonna vertebrale potrebbe rilevarsi la differenza tra una vita di sofferenza e una vita in buona salute.

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Introduzione alla Chiropratica (fonte AIC)

Chiropratica: trattamento con le mani. Dal greco keir (mano) e praxis (agire).

La chiropratica concentra la propria attenzione sulle relazioni tra struttura (principalmente la colonna vertebrale) e funzione (coordinata dal sistema nervoso) e sul modo in cui tale equilibrio influenza il recupero e il mantenimento della salute. Da ciò si deduce che un difetto biomeccanico del complesso vertebrale può compromettere l’equilibrio neuro-fisiologico dell’organismo e, quindi, può essere la causa di un infinito numero di problemi. A sostegno della chiropratica e a dimostrazione della sua sicurezza ed efficacia per il trattamento delle cause funzionali, legate anche allo stile di vita e l’ambiente in cui viviamo, che possono produrre sintomi quali lombalgie, cervicalgie, cefalee ecc., si trova ormai una notevole documentazione scientifica. Esiste infatti in materia una letteratura specifica di indiscussa solidità.

Introduzione alla Chiropratica
La chiropratica nasce nel 1895 negli Stati Uniti d’America ad opera di D.D. Palmer, il primo chiropratico dell’era moderna. Dopo cento anni dalla sua nascita, negli USA, si contano più di 70,000 chiropratici. La chiropratica è attualmente, negli Stati Uniti e in Giappone, la professione sanitaria più diffusa tra quelle che non si avvalgono dell’utilizzo di farmaci o medicamenti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la salute come stato di “benessere fisico e psichico” dell’individuo. Questa definizione ben si adatta alle finalità della chiropratica che presuppongono, per l’ottenimento ed il mantenimento di questo stato di benessere generale, la presenza di un equilibrio armonico tra le componenti fondamentali dell’individuo e cioè: il fattore strutturale, il fattore chimico ed il fattore mentale. Per questo motivo, la chiropratica gioca un ruolo peculiare nella cura della salute, avvalendosi, da un lato, della conoscenza scientifica in continua evoluzione e, dall’altro, rifacendosi ai concetti antichi di vitalità, energia vitale, armonia e guarigione naturale.

Definizione della Chiropratica
La chiropratica, oltre ad essere una filosofia e un arte, è soprattutto una scienza clinica che si occupa dell’analisi e del trattamento degli squilibri del sistema strutturale (muscolo scheletrico), biochimico, mentale ed energetico dell’organismo. Il dottore in chiropratica cerca di individuare e correggere gli squilibri, soprattutto a livello del sistema strutturale, mediante correzioni manuali specifiche e senza dover ricorrere all’utilizzo di farmaci o medicamenti, stimolando le capacità naturali di guarigione dell’organismo. La chiropratica ci insegna che il modo migliore per mantenere il nostro stato di salute consiste nel rimuovere, tutte le volte che ciò è possibile, quei fattori che interferiscono con le normali funzioni dell’organismo e che condizionano, ad esempio, l’insorgenza di uno stato di stress strutturale. Questi fattori includono, tra gli altri: l’inquinamento ambientale, alcuni tipi di farmaci, certi agenti chimici, i cibi non naturali, l’ansia, gli stati di tensione e di stress emotivo.

Il sito dell’Associazione Italiana Chiropratici
Nelle pagine di questo sito parliamo di chiropratica, divulghiamo gli obiettivi e le attività della nostra associazione, diamo un quadro dell’evoluzione legislativa per l’inquadramento della professione nel nostro paese e forniamo le informazioni utili e necessarie per acquisire la qualifica professionale di Doctor of Chiropractic. La chiropratica concentra la propria attenzione sulle relazioni tra struttura (principalmente la colonna vertebrale) e funzione (coordinata dal sistema nervoso) e sul modo in cui tale equilibrio influenza il recupero e il mantenimento della salute. Da ciò si deduce che un difetto biomeccanico del complesso vertebrale può compromettere l’equilibrio neuro-fisiologico dell’organismo e, quindi, può essere la causa di un infinito numero di problemi. A sostegno della chiropratica e a dimostrazione della sua sicurezza ed efficacia per il trattamento delle cause funzionali, legate anche allo stile di vita e l’ambiente in cui viviamo, che possono produrre sintomi quali lombalgie, cervicalgie, cefalee ecc., si trova una notevole documentazione scientifica.

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