2015 - ARTICOLI DI INTERESSE: CHIMICA-ALIMENTAZIONE

ARTICOLO 5

Frutta e verdura d'autunno, proprietà e benefici

Ecco i frutti della terra da portare in tavola durante la stagione in corso per un pieno di energia

arianna curcio (nexta)

Stop alla disponibilità di qualsiasi tipo di frutta e verdura sulla nostra tavola in ogni periodo dell’anno. Mangiare le ciliegie a novembre crea un impoverimento della nostra alimentazione perché si assumono cibi privi delle loro caratteristiche principali. Rispettare la stagionalità degli alimenti è importante, sia per poter usufruire del massimo potere nutritivo del vegetale giunto a spontanea e naturale maturazione, sia per godere del suo gusto migliore.

Naturalmente alimentarsi in modo consapevole significa anche rispettare alcune norme fondamentali: frutta e verdura sempre fresche,  Km0 e possibilmente Biologiche. Variare e ruotare gli alimenti nell’arco della settimana. Consumare la frutta (possibilmente di coltivazione biologica) con la buccia dopo averla accuratamente lavata. La frutta e la verdura andrebbero consumate soprattutto crude o, quando non è possibile, cotte al vapore per preservare il più possibile vitamine e sali minerali.

Tra la frutta che ci offre la stagione autunnale e che non dovrebbero mancare sulle nostre tavole, la mela, un frutto tonico per il sistema muscolare e nervoso grazie alla buona quantità di calcio, magnesio, potassio e sodio e la pectina contenuta nella mela aiuta l’intestino pigro e combatte il colesterolo. La mela è diuretica, digestiva e depurativa per il fegato e il sistema linfatico. Miniera di fibre, vitamine e sali minerali è un alimento ricco di sostanze antiossidanti che aiutano a ritardare l’invecchiamento. Per avere a disposizione la maggior quantità possibile di vitamine, soprattutto vitamina C, bisogna consumare questo frutto molto maturo.

La pera contiene zuccheri, vitamina A, B, PP. Grazie al suo alto contenuto di minerali tra cui calcio, potassio, magnesio, zinco, rame, ferro, manganese e iodio è un potente remineralizzante.il mirtillo nero è ricchissimo di acido folico e potassio. Utile in caso di artrosi e artrite, ha un’azione astringente sull’intestino e per questo è molto consigliato in caso di diarrea. Il mirtillo nero è preziosissimo per la salute degli occhi perché contiene un’elevata quantità di antociani, efficaci nella prevenzione dei disturbi dell’occhio. I mirtilli hanno una funzione benefica sul microcircolo rinforzando i capillari. La melagrana, il cui succo  è perfetto da consumare in autunno per restituire energia e combattere l’affaticamento tipico del cambio di stagione, è  inoltre un potente antiossidante, riparatore delle cellule e la sua azione immunostimolante è tale da poterlo considerare uno dei migliori cibi che l’autunno ci offre.

Anche l’uva è un potente antiossidante, è disintossicante, facilita il transito intestinale e ha un effetto drenante. L’uva è ricca di vitamine, di sali minerali come potassio, calcio, zinco, rame e fosforo. Ricca di zuccheri facilmente assimilabili, è indicata in caso di affaticamento perché molto energetica. Da tener presente che l’uva nera ha proprietà antiossidanti maggiori rispetto all’uva bianca. Le castagne sono un alimento dal valore nutritivo altissimo, un ottimo ricostituente e una fonte di energia, nonchè eccellenti rimineralizzanti grazie alla presenza di minerali quali zolfo, magnesio, potassio, fosforo. Le castagne possono essere un buon sostituto del pranzo o comunque di pane o pasta per  l’alta concentrazione di carboidrati, zuccheri e proteine.

Tra le verdure, la zucca è ricca di betacarotene, di zuccheri e sali minerali soprattutto potassio. Nonostante il suo alto potere saziante la zucca ha pochissime calorie ed è per questo molto indicata per chi deve perdere peso. Antiossidante, e ricostituente è consigliata in caso di astenia e va benissimo per i bambini che solitamente la amano molto per il gusto dolce. La zucca ha buone proprietà lassative e un’azione depurativa. Con la polpa è possibile preparare una maschera per il viso tonificante e illuminante. (Per prepararla basta frullare una fettina di zucca cruda con un cucchiaio dei suoi semi e mescolarle il tutto con miele. Lasciare in posa 10 minuti).

Il Topinambur è un tubero dalle caratteristiche diuretiche, toniche e digestive. Il topinambur è ricco di vitamina A e B e di ferro. Aiuta ad abbassare il livello di assorbimento da parte dell’intestino degli zuccheri e del colesterolo, per questo motivo è molto indicato sia per i diabetici sia  per chi ha la tendenza ad avere il colesterolo altro. Può essere consumato sia crudo in insalata che cotto. La carota è un ortaggio spesso considerato molto comune e povero, in realtà ha tantissime proprietà. E’ antinfiammatorio, regolarizza l’intestino, e, grazie ad un’alta percentuale di betacarotene, è un alimento molto utile per preservare la salute degli occhi e della pelle.  La carota è un potente rimineralizzante  e poiché  contiene molto ferro (dal 4 all’8 %) risulta consigliata in caso di anemia.


ARTICOLO 4

La Stampa

A tavola si può guarire, ma solo con il giusto menu

Ricerca Università-Policlinico Gemelli sui rapporti cibi-salute. Ecco cosa fa da scudo contro le malattie e gli errori da evitare

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VALENTINA ARCOVIO

Ogni volta che ci sediamo a tavola determiniamo il destino della nostra salute. Quello che scegliamo di mettere nel piatto può contribuire a curare o prevenire alcune malattie o favorirne e peggiorarne altre. Per questo la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Policlinico Gemelli di Roma stanno realizzando numerose ricerche cliniche e sperimentali. L’obiettivo è definire il ruolo della nutrizione nella salute: dagli studi sui nutrienti che determinano alterazioni metaboliche a quelli che vanno a caccia dei cibi «scudo» o terapeutici contro il cancro, fino a quelli che rallentano gli effetti dell’invecchiamento. Una carrellata di ricerche che è stata presentata ieri a Roma in occasione della IV edizione della Giornata per la Ricerca, organizzata dall’ateneo e dal policlinico romano. 

Malattie metaboliche  

I risultati preliminari di uno studio presso l’Università Cattolica suggeriscono che una dieta ad «alto indice glicemico» può causare una condizione di parziale inattivazione dell’insulina (ormone che regola la glicemia), con conseguente incremento del rischio di obesità, insulino-resistenza, diabete e precoci deficit cognitivi. «Con la biochimica clinica - spiega Claudio Grassi, direttore dell’Istituto di Fisiologia Umana della Cattolica - stiamo arruolando le persone che per vari motivi eseguono una “curva glicemica”, l’esame che registra come oscilla nel tempo la glicemia in risposta a ingestione di zucchero. Ogni paziente compila un complesso questionario che ci permette di sapere l’esatta composizione della sua dieta ed esegue una serie di test cognitivi». Alcuni pazienti saranno poi nuovamente visitati con lo scopo di valutare se i processi molecolari indotti da una dieta ad alto indice glicemico siano riconoscibili con un semplice prelievo di sangue attraverso la ricerca di particolari biomarcatori. 

 Malattie infiammatorie  

L’obesità è uno stato infiammatorio cronico che porta con sé il rischio di molte gravi malattie, non solo di tipo infiammatorio, ma anche degenerative. I ricercatori romani stanno conducendo alcuni studi con lo scopo di scoprire i meccanismi molecolari che mediano l’azione infiammatoria dei chili di troppo e i cibi con proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti. Altre ricerche hanno dimostrato che malattie come l’artrite reumatoide migliorano con il calo di peso, modificando alcuni biomarcatori specifici dell’obesità.  

 Malattie cardiovascolari  

L’infiammazione gioca un ruolo centrale anche nello sviluppo dell’aterosclerosi e di conseguenza delle malattie cardiovascolari, che rappresentano la maggiore causa di mortalità a livello globale. «Numerosi studi del nostro ateneo - spiega Elisa Gremese del Dipartimento di Scienze Mediche del Gemelli - si sono focalizzati sui rapporti tra obesità, e in particolare l’obesità severa, e malattie cardiovascolari, mostrando che i “grandi obesi” hanno più infiammazione di obesi e sovrappeso ma diversa attivazione del sistema immune, hanno più cellule progenitrici endoteliali nel sangue (cellule con potenziali capacità “riparatorie”, verosimilmente prodotte in modo compensatorio) e risulterebbero quindi parzialmente protetti negli effetti vascolari a medio termine». Tuttavia, un altro studio dell’ateneo romano ha osservato che un calo ponderale significativo dopo la chirurgia bariatrica nei «grandi obesi» favorisce un rimodellamento cardiaco positivo.  

 Longevità  

Quello che mangiamo può determinare anche come e quanto a lungo viviamo. I ricercatori hanno sviluppato specifiche linee di ricerca sull’impatto della dieta su muscoli e cervello, organi fondamentali per invecchiare in salute. «Le carenze nutrizionali e una non corretta alimentazione associate a una ridotta attività fisica - spiega Francesco Landi del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia del Gemelli - possono essere la causa dell’insorgenza di fragilità fisica e cognitiva durante l’invecchiamento».  

 Tumori  

Si stima che almeno il 30% dei tumori sia causato da comportamenti alimentari errati, come consumo eccessivo di carni rosse e basso consumo di frutta e verdura. Questa quota è quindi prevenibile con una dieta appropriata. Diversi studi alla Cattolica hanno permesso di individuare alcuni nutrienti che fanno da «scudo» contro molti tipi di tumore: dagli acidi grassi omega-3, efficaci contro cancro del colon e il melanoma, agli alimenti ricchi di vitamina B contro il tumore della bocca e della gola, dagli antiossidanti presenti nel caffè o nel vino rosso che proteggono dagli effetti della chemioterapia contro il cancro al seno, fino ai probiotici efficaci contro i danni della radioterapia dei tumori del distretto pelvico. 

ARTICOLO 3

PRIMAVERA: FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE

La primavera è la stagione della rinascita e il nostro corpo ha bisogno di recuperare carica ed energia dopo il freddo inverno. Ritrovare il benessere è facile grazie alla frutta e alla verdura di stagionePrimavera: frutta e verdura di stagione

Accogliere la nuova stagione: la primavera

In primavera riassaporiamo il piacere di vivere all'aria aperta, di passeggiare avvolti in un gradevole tepore e di osservare la natura che rifiorisce in tutti i suoi colori. Un vero idillio se non fosse che con la primavera si presentano disturbi come stanchezza, spossatezza, depressione, allergie, asma e difficoltà digestive... 
L'organismo è ancora provato dagli sbalzi di temperatura e dal freddo sofferti in inverno. Se poi aggiungiamo le abbuffate delle feste e le varie medicine assunte per combattere raffreddore e influenza una cosa è certa: il nostro corpo, proprio come la natura in primavera, ha bisogno di rigenerarsi, disintossicandosi e recuperando energia e salute.

La natura è un potente alleato in fatto di benessere e ci dona, anche in primavera, deliziosi e nutrienti prodotti. Grazie a una dieta a base di frutta e verdura di stagione possiamo ritrovare la forma perfetta.

 Primavera: frutta e verdura di stagione 

Frutta e verdura, se di stagione, mantengono interamente le loro proprietà nutritive e i benefici per la nostra salute sono enormi.
 Fare attenzione alla stagionalità di frutta e verdura significa mangiare prodotti freschi, cresciuti sotto il sole e non gonfiati d'acqua in serre. Negli ortaggi di stagione, vitamine e minerali non vanno persi, il sapore è più gustoso e il costo è nettamente inferiore a quello dei prodotti fuori stagione. Cosa aspettiamo a realizzare nuove ricette con i deliziosi frutti della primavera?

 Frutta

Albicocche: ottime da consumare fresche ma anche essiccate e sciroppate, sono frutti ricchi di vitamine e oligoelementi. L'albicocca ha un elevato contenuto di betacarotene, utile alla produzione di vitamina A, davvero preziosa per combattere i tipici mali di stagione: stanchezza, spossatezza e depressione.

Ciliegie: le proprietà di questi deliziosi frutti sono davvero tante: aiutano chi soffre di ipertensione e chi ha problemi cardiaci, facilitano l'attività intestinale e la diuresi e pare siano persino antidolorifici. Grandi alleate della pelle, ne preservano la bellezza e stimolano l'abbronzatura. Perfette per ritrovare equilibrio ed energia per le loro proprietà disintossicanti.

Fragole: deliziose da gustare in macedonia, con la panna o al naturale, sono fonte di vitamina C e hanno effetti diuretici. Le fragole aiutano a combattere i disturbi primaverili in quanto disintossicanti e depurative. Da non sottovalutare l'effetto che hanno sull'umore grazie alla stimolazione della serotonina, un grande aiuto naturale in una stagione che può portare problemi di depressione.

 Verdura

Aglio: prezioso alleato della salute per le numerose proprietà terapeutiche. Combatte i problemi cardiocircolatori, riduce pressione arteriosa e colesterolo. Noto anche per l'azione contro le infezioni: svolge una funzione antibatterica sulle vie respiratorie, antifungina e antivirale. 

Asparagi: grazie all'alto contenuto di potassio sono un alimento molto utile al cuore e ai muscoli. Hanno effetti diuretici e sono ricchi di vitamina A, manganese, fosforo e acido folico.

Lattuga: ricchissima d'acqua svolge un'azione rinfrescante, digestiva e rimineralizzante. Fonte preziosa di vitamine A e C e sali minerali quali potassio, fosforo e ferro.

Tratto da: curenaturali.it

ARTICOLO 2

L'importanza degli Omega 3

Pubblicato da: Francesco Siviero,

L'importanza degli Omega 3

Si parla molto di Omega 3 in trasmissioni televisive o su riviste non solo di settore ( fitness e personal training) come dei componenti salutari dei nostri alimenti, ma pochi spiegano con precisione cosa siano realmente, che benefici forniscano al nostro organismo e dove si trovino ma soprattutto perché e se è bene integrarli. Insieme agli Omega 6 vengono definiti grassi “essenziali ” perché , nonostante ci siano indispensabili per vivere, il nostro organismo non è in grado di produrli. Essi, di conseguenza, devono essere assunti attraverso l’alimentazione o l’integrazione. Secondo Barry Sears ( ideatore della dieta a zona) l’integrazione di Omega 3 costituisce, nel contesto di una dieta equilibrata, un importante azione protettiva sul nostro organismo, contribuendo ad apportare una serie di benefici, tra cui il miglioramento della concentrazione, dell’umore,delle capcità cognitive e risultano essere un valido supporto per il livello dei trigliceridi nel sangue svolgendo un’azione antisclerotica, ossia puliscono il sangue dai trigliceridi, prevengono l’eccessiva aggregazione delle piastrine e la conseguente possibile formazione di trombi. Inoltre donano fluidità alle membrane delle cellule nervose, rendendo più facile l’interazione tra loro. Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi insieme agli Omega-6 di cui sono ricchi gli oli vegetali ( dal punto di vista chimico, hanno la caratteristica di possedere un doppio legame in posizione 3 (omega 3) o in posizione 6 (omega 6), della catena che li forma). Sono tecnicamente definiti EPA (acido eicosapentaenoico), e DHA (acido docosaesaenoico) .Il rapporto ideale fra gli omega 6 e gli omega 3 nella dieta è di 4:1, mentre quello attuale è di 10:1. Ecco spiegato il motivo del tanto parlare della necessità di integrare gli Omega 3. La dieta attuale di un Italiano medio è quasi basata esclusivamente su prodotti a base di cereali, verdure e carni di allevamento, tutti alimenti che contengono Omega 6; ecco il motivo alla base dello squilibrio. Gli alimenti che contengono Omega 3 sono principalmente il pesce (tutti i grossi pesci di mare che non siano da allevamento), i crostacei ( Cozze, Vongole, Capesante, Ostriche,Gamberetti) il tofu ,le mandorle e le noci, come anche alcuni olii vegetali come l’olio di semi di lino, l’olio di nocciole e l’olio di colza. Per questo si raccomanda di consumare pesce ricco di acidi grassi Omega-3 almeno due volte la settimana per ottenere vantaggi apprezzabili per la salute. Diversamente in commercio è possibile trovare diversi tipi di integratori per la supplementazione ma è bene controllare il rapporto tra DHA ed EPA. Prima di svelarvi un trucco che da personal trainer utilizzo per controllare la qualità dei miei integratori di Omega3, è bene ricordare 2 cose: 1)- non bisogna superare i 10 gr al giorno (evitando così gli effetti collaterali; gli O3 sono infatti dei vasodilatatori) 2)- che diete più ricche di grassi monoinsaturi e polinsaturi abbassano i livelli di colesterolo “cattivo”, mentre i grassi saturi ( carni e prodotti caseari ) li aumentano.
Il segreto del personal trainer: dei buoni Omega3 messi in frigo non dovrebbero gelare!!!

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TENDENZE

23.09.2014

Succo di Limone: un sorprendente toccasana

Le straordinarie proprietà di un rimedio naturale decisamente low cost. Ecco i dettagli

valentina bonfanti

Succo di Limone

thinkstock

Succo di Limone

Iniziare la giornata con una tazza di acqua calda e succo di limone, è un metodo semplice ed efficace per ritrovare benessere e salute. Il limone, infatti, non è solo un alimento, ma un vero e proprio farmaco naturale.
 
Per godere al massimo delle proprietà di questo frutto gli esperti consigliano di bere un bicchiere di acqua tiepida con limone, ogni mattina a digiuno. Infatti, il succo costituisce circa il 30% del peso del frutto e contiene:
 dal 6 al 8% di acido citrico, citrati di calcio e potassio, sali minerali e oligoelementi quali ferro, fosforo, manganese e rame, grandi quantità di vitamina B1, B2 e B3, carotene, vitamina A, vitamina C e vitamina P.
 
Tra le mille proprietà del limone, la principale è quella di
 equilibrare e regolarizzare il metabolismo ed in particolare le funzioni digestive. Ciò rende particolarmente indicata la sua assunzione durante periodi di dieta alimentare e nei periodi di disintossicazione. Inoltre, la presenza di acido citrico lo rende utile contro la litiasi biliare ed in caso di forme leggere di intossicazione. Insomma, un vero e proprio toccasana per gli stati di acidosi e di iperacidità gastrica.
 
Ma non solo, una “buona” spremuta di limone sembra essere capace di rafforzare il
 sistema immunitario, prevenendo i raffreddori e stimolando le funzioni del cervello e dei nervi. Inoltre, la prodigiosa bevanda, è in grado di bilanciare il pH e di incentivare la perdita di peso grazie alla pectina contenuta nel suo succo.
 
Tuttavia, il salutare frutto
 stimola anche la digestione, aiutando il tratto gastrointestinale e creando un ambiente alcalino favorevole al benessere dell'intero organismo. Le vitamine ed i sali minerali contenuti  nel limone riducono, infatti, le tossine dell'apparato digerente. Inoltre, la suddetta spremuta sembra essere incredibilmente efficace anche contro gli inestetismi della pelle, dalle rughe alle macchie. Infine, le sue virtù diuretiche agevolano i processi di dimagrimento e disintossicazione, facilitando la missione quotidiana del fegato.